scritti autonomi e indipendenti dal tempo e dallo spazio sulla politica bellunese

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AUTONOMIA?
SI, MA DELLA PARTITOCRAZIA

di Giovanni Patriarca

Da anni oramai, in ogni campagna elettorale per le elezioni dei governi locali, destra e sinistra ripetono la solita solfa sull'autonomia della provincia di Belluno. Tutti la vogliono, ne parlano, ne fanno il loro punto di forza, accusano gli altri di non volerla e poi quando vanno a governare, il tema dell'autonomia non esiste più.
Dall'estate del 2010 si è creato un comitato di cittadini che hanno perseguito l'obbiettivo di raccogliere le firme necessarie per indire un referendum provinciale, secondo lo statuto. Per proporre un referendun ci vogliono almeno 8000 firme, questo comitato "Belluno Autonoma Dolomiti Regione" ne ha raccolte 17500. Finalmente il giorno 11 gennaio si riunirà il consiglio provinciale di Belluno per indire la data del referendum.
Innanzi tutto dobbiamo precisare che più che renderle autonome, a mio avviso, le provincie dovrebbero essere eliminate perché i costi di funzionamento dell'ente provincia sono maggiori dei benefici per la collettività. Ma sono anche convinto che l'istituto del referendum sia uno dei modi, garantiti dalla Costituzione, di maggior partecipazione democratica per i cittadini.
Detto questo e sostenuto il comitato anche con la firma, bisogna notare come la partecipazione popolare sia rivolta non solo all'autonomia, ma anche alla voglia di partecipazione di per se motivo di attrazione, al di fuori della logica dei partiti. E' per questo che sono assolutamente convinto che, con la Lega Nord (autonomista e indipendentista) in testa, tutti i partiti cercheranno di mantenere il loro spazio di potere tanto più tenacemente tanto più la gente avrà voglia di partecipare alla vita della comunità anche se questa partecipazione di chiama autonomia.

L'AUTOSTRADA CHE NON SERVE, IL TRENO CHE NON C'E'

il trenino delle dolomiti

E' in progetto di prolungare l'autostrada A27 verso nord. Per fare cosa? Non si sa! Forse è il buisness del cemento che alletta, non la reale necessità di avere un'autostrada. Il progetto prevede un'allungamento di meno di venti chilometri, ma che senso ha?
Noi Radicali Belluno e i Verdi di Belluno abbiamo spedito alla Direzione Lavori Pubblici, Direzione Tutela Ambiente della Regione Veneto secondo quanto stabilito dal regolamento sulle osservazioni al Piano Territoriale Regionale di Coordinamento(adottato con DGR n.372 del 17/02/2009), le seguenti considerazioni:

  1. il costo dell'opera che si aggirerà sui 4,5 miliardi di euro (non 1,2), è elevatissimo per costruire 20 chilometri di una strada ad alto scorrimento che già esiste, la SS51, che avrebbe bisogno solamente di tratti di circonvallazione per bypassare alcuni centri abitati.
  2. l'impatto ambientale sarebbe devastante visto che più della metà della strada verrebbe scavata producendo grandi quantità di materiali da dover smaltire e un'altra significativa parte sarebbe su viadotto.
  3. il collegamento della provincia di Belluno con l'Europa potrebbe essere fatto in un modo eco-sostenibile e più moderno tramite una linea ferroviaria fino a Dobbiaco.
  4. la contrarietà palesata da molti cittadini residenti nei comuni di passaggio dell'autostrada anche attraverso gruppi e comitati auto-organizzati contrari all'opera, dovrebbe far desistere dall'attuazione delle stessa in un periodo quale quello odierno di dissociazione della società civile dalla vita politico-amministrativa del paese, per non creare ulteriori distacchi e tensioni nelle comunità territoriali di montagna già segnate da un graduale spopolamento che rischia di cancellare per sempre tradizioni antiche, sane e importanti alle quali demagogicamente i politici si richiamano per aumentare il loro consenso, ma delle quali si disinteressano in favore della speculazione legata alle infrastrutture.

Ovviamentei non abbiamo ricevuto risposta e quindi nemmeno considerazione, ma non è un problema. Il grosso problema è che su questo tema e in generale sul tema del trasporto non esiste nessun presidio stabile e duraturo contro il cemento e a favore delle linee ferrate o delle piste ciclabili. Si pensi che in passato esisteva un treno che portava fino a Cortina d'Ampezzo e viene da chiedersi: erano avanti allora? No, siamo indietro oggi e, cosa peggiore, stiamo andando nella direzione opposta.

il Brigata Cadore

Il rifugio Brigata Alpina Cadore è in disuso da tempo. E' una struttura vecchia e brutta, che stona con l'ambiente bellissimo del Nevegal. Non ho la soluzione in tasca per il rilancio del Nevegal, ma è certo che ci vogliono i soldi per farlo e il comune di Belluno non ne ha, quindi non resta che chiederli ai privati.

A volte in inverno può nevicare

A Belluno ogni tanto succede che nevichi. In fondo siamo al'estremo sud delle Dolomiti in zona montuosa. L'anno scorso il sindaco Prade ha comprato cento badili e ha detto ai commercianti del centro di rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Quest'anno a dicembre il sale da buttare sulle strade era già finito e in comune si spera che non nevichi più. Però c'è il colle, Col Visentin non il Quirinale, che ha bisaogno di neve per poter sciare. Che frustrazione, che stress, che groviglio interno che devono vivere a Palazzo Rosso, neve si o neve no?


Belluno e lo sport

A Belluno lo sport più praticato è il bere al bar. Ma quello che risalta di più sui giornali è il gioco del calcio. Ovviamente il mio è un modo per sdrammatizzare il problema dell'alcolismo che può essere superato con la pratica di uno sport. Purtroppo non c'è democrazia nemmeno nello sport perché non esiste solo il pallone. Ci sono un sacco di sport da poter praticare più educativi, più belli, più etici, più giusti e più appassionanti del calcio. Attorno al gioco del calcio girano troppi soldi, anche se si tratta di una squadra di seconda categoria. Perché si continua ad esaltare e a dare spazio a campioni strapagati e a volte strafottenti, mentre non vengono nemmeno presi in considerazione campioni a livello internazionale di altre discipline che fanno fatica tutti i giorni per anni perché sono appassionati dal loro sport?


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